Intelligent Digital
Asset Manager
Il tuo archivio fotografico smette di essere una cartella e diventa un servizio
Migliaia di foto, video e documenti con nomi come 'IMG_4821.jpg'. Nessuno sa più cosa contengono, dove sono, se si possono ancora usare.
IDAM li guarda, li descrive, li cataloga e li rende trovabili - anche a chi cerca in un'altra lingua e non conosce il tuo archivio.
Consulenza iniziale gratuita. Ti mostriamo il sistema con le tue foto.
Suona familiare?
Un giornalista scrive di venerdì pomeriggio.
Vuole "tre o quattro immagini invernali, possibilmente con famiglie, in alta risoluzione". Qualcuno del team apre il NAS, scorre cartelle chiamate 2019_shooting_inverno_DEF_2, apre venti file per capire cosa contengono, ne sceglie sei, li carica su WeTransfer. Due ore di lavoro. La settimana prossima arriverà la stessa richiesta da qualcun altro.
Il fotografo ha consegnato 1.200 scatti.
Erano bellissimi. Sono ancora tutti lì, nella cartella originale, senza un nome sensato. Catalogarli richiederebbe giorni di lavoro che nessuno ha. Quindi il 90% non verrà mai usato.
Nessuno sa più quali immagini si possono pubblicare.
Quel volto ritratto due anni fa aveva una liberatoria a termine? Quella location è ancora un partner? Quel logo è quello vecchio? Nel dubbio, si usa sempre la solita foto: quella che tutti hanno già visto.
I materiali sono in italiano, i giornalisti scrivono in tedesco.
E cercano parole che nel tuo archivio non ha mai scritto nessuno.
L'idea: far fare all'intelligenza artificiale il lavoro che nessuno ha tempo di fare
Catalogare un archivio è un lavoro noioso, ripetitivo e infinito. È esattamente il tipo di lavoro in cui l'intelligenza artificiale è diventata bravissima.
IDAM guarda ogni file che carichi e lo descrive come farebbe una persona.
Non legge solo il nome o la data: vede cosa c'è nella foto — il soggetto, l'ambiente, la stagione, l'atmosfera, il tipo di inquadratura. Legge il testo stampato dentro le immagini e dentro i PDF. Ascolta il parlato nei video e lo trascrive. Poi propone le parole chiave e scrive una descrizione, in italiano, tedesco e inglese.
Il risultato è che puoi cercare come parli.
Non servono codici, cartelle o tassonomie da imparare a memoria. Si scrive "famiglie che sciano in una giornata di sole" e i risultati arrivano — anche se in quella foto nessuno ha mai scritto la parola "famiglia".
E soprattutto: decidi sempre tu.
L'intelligenza artificiale propone, la tua redazione approva. Nessun file finisce online senza che una persona lo abbia guardato e detto sì. È una regola scritta nel sistema, non un'opzione da attivare.
Come funziona, in quattro passaggi
1. Carichi
Trascini i file, oppure carichi un intero archivio compresso in un colpo solo. Foto, video, PDF, cartelle stampa. Il sistema li prende in carico e ti lascia libero: il lavoro pesante avviene in sottofondo.
2. L'AI analizza
Ogni file viene descritto, tradotto, etichettato. Dalle foto vengono lette anche le informazioni tecniche dello scatto: data, luogo, autore, fotocamera. Dai video viene estratto il parlato. Dai PDF, il testo.
3. La redazione approva
I materiali arrivano in una coda di revisione con la descrizione e i tag già pronti. Il tuo team corregge quello che serve, aggiunge quello che l'AI non può sapere (il nome dell'hotel, l'evento, il credito fotografico) e pubblica. Spesso bastano pochi secondi per file, invece di alcuni minuti.
4. Chi cerca, trova
Giornalisti, partner e colleghi entrano nella tua area riservata, cercano nella loro lingua, mettono i file in una raccolta e li scaricano da soli. Senza scriverti. Senza aspettare venerdì pomeriggio.
I vantaggi reali
Ricerca in linguaggio naturale
Si cerca a frasi, non a codici: "tramonto sulle Dolomiti in autunno", "interni di camere con vista", "foto orizzontali adatte a una copertina". Il sistema capisce il senso della richiesta, non solo le parole esatte.
Multilingua davvero
Descrizioni e tag esistono in italiano, tedesco e inglese. Una ricerca in tedesco trova anche i materiali descritti in italiano. Un solo archivio per tutti i tuoi mercati.
L'ufficio stampa si libera
Le richieste ripetitive — "mi mandi qualche foto?" — si servono da sole. Il tuo team torna a fare comunicazione invece di fare da motore di ricerca umano.
Niente pubblicato per sbaglio
Ogni file passa da un'approvazione umana. E puoi impostare una finestra di pubblicazione: un'immagine con diritti fino al 31 dicembre esce dall'archivio da sola, senza che nessuno debba ricordarsene.
Sai chi scarica cosa
Ogni download e ogni modifica lasciano traccia. Puoi dimostrare quali materiali sono stati consegnati, a chi e quando — utile per i rapporti con i partner e per rendicontare un'attività di ufficio stampa.
È tuo, non "powered by"
Colori, logo, dominio, tono: l'area riservata è parte della tua immagine, non di quella di un fornitore. Chi ci entra vede il tuo marchio.
Per chi l'abbiamo pensato

Hotel di lusso e gruppi alberghieri
Hai una press area, o dovresti averla. Giornalisti, tour operator, OTA e agenzie chiedono di continuo immagini di camere, spa, ristorante, esterni nelle quattro stagioni. IDAM diventa il tuo media kit permanente, sempre aggiornato e sempre in ordine — e ti evita di mandare per l'ennesima volta lo stesso link WeTransfer scaduto.

Destinazioni turistiche, DMO e consorzi
Centinaia di richieste all'anno, decine di operatori sul territorio da servire, materiali in tre lingue. È il caso d'uso per cui IDAM è nato.

Uffici stampa e comunicazione aziendale
Comunicati, immagini prodotto, ritratti del management, video istituzionali. Tutto in un unico posto ordinato, con le versioni giuste e i diritti sotto controllo.

Musei, fondazioni ed enti culturali
Archivi storici, materiali di mostra, documentazione. L'AI legge anche il testo dentro le immagini e dentro i documenti: un archivio che era consultabile solo da chi lo conosceva diventa consultabile da tutti.

Marketing e cataloghi prodotto
Foto prodotto, schede, materiali per la rete vendita e per i rivenditori. Chi ti rappresenta trova da solo il materiale giusto, sempre nella versione approvata.
Trasparenza prima di tutto: cosa fa e cosa non fa
L'AI si sbaglia, ogni tanto.
Riconosce benissimo cosa c'è in una foto, ma non può sapere che quella è la Suite Panorama del tuo hotel e non "una camera d'albergo con vista montagna". Per questo la revisione umana non è un passaggio opzionale: è il momento in cui il tuo sapere entra nell'archivio. Il bello è che parti da una descrizione già scritta, invece che dal foglio bianco.
Non è un gestionale dei diritti d'immagine.
IDAM ti permette di impostare da quando a quando un materiale è pubblicabile, e questo copre la maggior parte dei casi reali. Non gestisce contratti, liberatorie firmate o royalty: se ti serve quel livello, ne parliamo e valutiamo insieme.
Non sostituisce il tuo archivio di produzione.
È l'archivio di distribuzione: quello che mostri agli altri. I file originali, i RAW e i progetti di montaggio restano dove sono oggi.
L'analisi AI ha un costo per file.
È basso — parliamo di centesimi — ma esiste, ed è misurato. Nel pannello di controllo vedi in ogni momento quanto hai speso e per cosa: nessuna sorpresa a fine mese.
Quanto costa
IDAM non è un abbonamento a scaffale: è una soluzione che costruiamo attorno al tuo archivio e alla tua immagine. Il preventivo dipende da tre cose semplici.
1. Quanto materiale hai oggi
Mille file o centomila cambiano il lavoro iniziale di importazione e analisi.
2. Quanto ne aggiungi ogni anno
Un archivio che cresce di poche centinaia di file l'anno ha esigenze diverse da uno alimentato da shooting continui.
3. Quanto vuoi che sia "tuo"
Dall'installazione essenziale con la tua grafica, fino all'integrazione con il sito esistente, l'area riservata su misura e i flussi di lavoro del tuo ufficio stampa.
Il primo passo non costa nulla. Guardiamo insieme il tuo archivio, ti diciamo con onestà se IDAM ha senso per te e ti diamo un ordine di grandezza prima di qualsiasi impegno.
FAQ
Devo buttare via il mio archivio attuale?
No. Si importa quello che hai — anche in blocco, anche disordinato — e da lì si parte. Le cartelle che usi oggi possono restare al loro posto.
Chi entra nella mia press area?
Solo chi inviti tu, o chi si registra e viene approvato dal tuo team. Puoi anche tenere una parte dei materiali visibile a tutti e il resto riservato.
I miei materiali finiscono in pasto all'intelligenza artificiale?
I file vengono analizzati dai servizi AI per generare descrizioni e tag, e non vengono usati per addestrare modelli. Ti spieghiamo esattamente quali servizi entrano in gioco, dove vengono elaborati i dati e cosa si può escludere: è una domanda giusta e ti diamo una risposta scritta.
Quanto tempo serve per partire?
Dipende dalla dimensione dell'archivio. Un impianto essenziale con qualche migliaio di file è questione di settimane, non di mesi. L'analisi AI lavora in sottofondo mentre tu inizi già a usare il sistema.
E se l'AI descrive male una foto?
La correggi in un clic, e la tua correzione vale per sempre. Il sistema non ti impone nulla: propone.
Funziona anche con i video?
Sì. Vengono estratti i fotogrammi significativi, descritti come immagini, e il parlato viene trascritto. Un'intervista diventa cercabile per quello che ci si dice dentro.
Posso avere il sistema sui miei server?
Sì, è una delle opzioni. Ne parliamo in base alle tue policy sui dati.
Vuoi vedere il tuo archivio "con gli occhi dell'AI"?
Mandaci una ventina di foto tue. Te le restituiamo descritte, etichettate e ricercabili, così vedi con i tuoi materiali — non con quelli di una demo — cosa cambia davvero.